domenica 14 febbraio 2010

Rie Kugimiya e la situazione Anime in Giappone

Probabilmente è la mancanza di notizie del fine-settimana che mi porta a cercare notizie alternative da scrivere, però ci sono alcune cose che non possono passare inosservate, soprattutto perché riguarda un mondo che troppo spesso viene etichettato "Per Bambini", e che per questo almeno in teoria dovrebbe essere privo di ogni problema della società umana.
Sto parlando del mondo delle voci, delle Seiyuu nipponiche, di quelle persone che con le loro interpretazioni ci fanno sognare semplicemente aprendo un episodio sul pc o accendendo la televisione.

Negli ultimi anni abbiamo assistito all'ascesa di una delle voci più importanti delle ultime stagioni animate, che con la sua qualità operativa ha portato al successo internazionale serie come Fullmetal Alchemist, Shakugan no Shana, Hayate no Gotoku! e, sopratutto, quel Zero no Tsukaima che da troppo tempo manca nel nostro mondo.
Sto ovviamente parlando di Rie Kugimiya.

Questa notizia non ha come scopo quello di illustrare chi sia questa persona così importante, né ha lo scopo di focalizzarsi sulle sue opere: voglio bensì analizzare la condizione attuale dell'animazione giapponese, e nello specifico il netto cambiamento che in fase di doppiaggio sta avvenendo nella scelta delle voci dei personaggi.
Con l'utilizzo del grafico sottostante vorrei far notare come questa Voce, che ha esordito nell'ormai lontano 1999 non con un personaggio di Excel Saga come credono su Wikipedia bensì con un personaggio di Kyoro-chan (che tanto spesso in Giappone viene citato e le scene di quell'episodio trasmesse quando si parla di Lei), abbia negli anni ottenuto un successo sempre maggiore. Come fatto notare nell'immagine, nel 2009 si ha assistito ad un lieve calo dei ruoli curati nelle serie televisive, garantendo comunque un numero cospicuo ed importante di personaggi con la voce di Rie Kugimiya.
Quel che sta succedendo in questo inizio di 2010 è però assolutamente assurdo: con l'annuncio dei cast delle serie della prossima Primavera 2010 sono state rese noti tutte le voci impegnate nelle serie della prima metà dell'anno, ed il dato sottostante illustra più di qualsiasi parola la situazione della "Regina dello Tsundere". A metà 2010 si parla di soli 4 personaggi che hanno beneficiato della Sua voce, di cui nessuna degna di essere inserita tra i personaggi principali: se rapportato ad un anno intero, la qualità dell'animazione nipponica viene riportato a quel lontano 2000-2001, in cui si era arrivati ad un totale annuo che rasentava le 10 unità. Un risultato per così dire assurdo, soprattutto perché parliamo di una Voce tra le più famose e premiate in questi ultimi anni.


Probabilmente tra la gente che leggerà molti penseranno che queste siano come parole al vento, anche perché si crede che una sola voce non sia abbastanza per poter parlare dell'animazione generale nipponica.
Errato, e vi dimostro anche perché.
Andiamo a vedere le serie che ultimamente circolano in Giappone: come detto più volte in passato, in questi anni si è passati da un parco titoli condito annualmente da un paio di serie ecchi, ad un parco titoli totalmente condito da serie ecchi, al limite della censura anche per i livelli di censura giapponese.
Le voci degli anni '10 che vengono ricercate per i personaggi hanno bisogno perciò di un tipo totalmente differente di caratteristiche, con la conseguenza che molte delle voci che hanno dato un senso a questi 10 anni vengano quasi eclissati a favore di voci che hanno l'unico scopo di ripere qualche vocale al vento: Ahh, ahh, ahh! Un enorme concentrato di qualità della voce.


E' in questo contesto che i dati raccolti sulla Kugimiya acquistano un valore intero: non è più la questione di una singola voce, ma i dati diventaro rappresentativi dell'intero sistema.
Il risultato è alla portata di chiunque, basta vedere questo semplice blog, le voci riportate per ogni nuova serie nella categoria Anime. E' facile ed immediato notare come praticamente le voci femminili siano ormai sempre le stesse, un circolo composto solo dalle voci innovative ed esordienti di "successi" quali K-On! ed al limite dell'erotico animato quali KissxSis e simili (Chu Bura! e Qwaser ad esempio in quest'inverno...).

Fortunatamente esiste una speranza in fondo a questo tunnel: se controlliamo alle serie già annunciate per il resto del 2010, sebbene siano anch'esse povere della Kugimiya, testimoniano un leggero cambiamento nella produzione animata che dalla semi-totalità di serie ecchi cerca di tornare a raccontare delle storie con un vero valore intrinseco: nella speranza che la Regina riottenga il Dominio del Regno che le spetta.

Trovo la notizia:

1 commento:

  1. A me piace quando dice "Baka baka baka!", oppure "Urusai Urusai Urusai!" XD
    E' veramente brava, mai sentita doppiatrice più credibile per un anime. Non l'avevo mai vista in foto, me la immaginavo più loli ◕_◕
    By the way, purtroppo è come dici tu. Stanno puntando un po' troppo sull'ecchi, un po' come il cinema italiano che punta sul cinepanettone. Sono generi che, nonostante non contribuiscano all'arte del settore, commercialmente funzionano.
    Spero che prima o poi sti giapponesi si annoino di vedere mutande -____- C'è bisogno di qualche psicothriller/love story/roba impegnata.

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